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    December 30

    Auguri

     
     

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    Che domani sera sia una serata scintillante.....

     

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    con tanti brindisi.........ma poi occhio alla strada....

    CIAOOOOO

    Buon 2009

    4.gif new year bunny image by luv_takkhi
    TANTISSIMI AUGURI A VOI TUTTI......
    CI RILEGGIAMO TRA UN ANNO..EHEHEH
    CIAOOOOOOOO
    December 29

    Epifania nel mondo

    il 6 Gennaio
    arriva l' epifania che tutte le feste porta via .... ma che cosa accade in altri paesi del mondo?
     
    Islanda
    Il 6 gennaio viene chiamato il tredicesimo, perchè da Natale fino a questa data trascorrono 13 giorni. Questo è l'ultimo giorno del periodo festivo nel quale si dice addio al Natale. Si inizia con una fiaccolata, alla quale partecipano anche il re e la regina degli elfi. A metà strada arriva anche l'ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo ( il primo Babbo Natale arriva l' 11 dicembre e poi ne arriva uno ogni giorno fino a Natale, poi dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno). La fiaccolata finisce con un falò e con dei fuochi d' artificio
    Spagna
    Il 6 gennaio tutti i bambini spagnoli si svegliano presto e corrono a vedere i regali che i Re Magi hanno lasciato. Il giorno precedente mettono davanti alla porta un bicchier d' acqua per i cammelli assetati e anche qualcosa da mangiare e una scarpa. In molte città si tiene il corteo dei Re Magi, in cui i Re sfilano per le vie cittadine su dei carri riccamenti decorati.
    Germania
    Questo è il giorno della venuta dei Re Magi. Spesso i preti e i chirichetti vanno nelle case per chiedere delle donazioni e recitano solitamente anche qualche Verso o intonano una canzone sacra. Le persone di religione cattolica si recano in chiesa, a messa, ma in Germania il 6 Gennaio non è un giorno festivo, si lavora come solito e i bambini vanno a scuola.
    Romania
    La festa dell' epifania rappresenta la venuta dei Re Magi ed è un giorno festivo. Ancora oggi in alcuni paesi i bambini vanno lungo le strade e bussano alle porte per chiedere se possono entrare per raccontare delle storie. Di solito come compenso ricevono qualche spicciolo. Anche i preti vanno di casa in casa per benedire le case.
    Ungheria
    Il giorno dell' epifania i bambini si vestono da Re Magi e poi vanno di casa in casa portandosi dietro un presepe e in cambio ricevono qualche soldo.
    Russia
    La chiesa ortodossa celebra il Natale il 6 gennaio. Secondo la leggenda i regali vengono portati da Padre Gelo accompagnato da Babuschka, una simpatica vecchietta.
     
     
    Ano Novo - Recados e Imagens (7080)

     
     
    December 28

    Epifania 2° parte

    La tradizione francese

    La tradizione francese, che prendiamo a esempio in questo confronto con la tradizione italiana, non conosce la figura della Befana ma rappresenta in maniera più significativa i personaggi dei Re Magi, personaggi soltanto sfiorati dalla tradizione italiana, a margine della figura simbolica della Befana.

    Il 6 Gennaio in Francia si festeggiano i Tre Re Magi con un dolce tradizionale: il "gâteau des Rois" ("dolce dei Re"):

    I Romani una volta festeggiavano i Saturnali. Le feste duravano 7 giorni e tutto vi era autorizzato. Si era già presa l'abitudine di mandare dei dolci ai propri amici. Nell'Antico Regime, lo si chiamò il "dolce dei Re" perché cadeva in pieno periodo delle offerte feudali ed era usanza offrirne uno al proprio signore.
    Poi, il Concordato ha fissato la data dell'Epifania il 6 gennaio.


    L'Epifania commemora dunque la visita dei Tre Magi al bambino Gesù: Melchiorre, Gasparre e Baldassarre, venuti a portare i loro ricchi doni di oro, incenso e mirra.
    La duplice tradizione di questa festa ha portato all'instaurarsi della tradizione tipicamente francese di festeggiare l'Epifania con il "dolce dei Re", un dolce la cui ricetta cambia da regione a regione, ma mai il contenuto sostanziale: al suo interno è dissimulato un seme e colui che, mangiando il dolce, lo trova è dichiarato Re della festa, e indossa una graziosa coroncina di cartone.

    Il dolce dei Re, servito per quest'occasione, è una tradizione tipicamente francese che aveva già corso nel XIV° secolo. Il dolce era diviso in altrettante porzioni quanti erano i convitati, più una. Questa porzione supplementare, chiamata "la parte del Buon Dio" o "la parte della Vergine", era destinata al primo poverello che si sarebbe presentato. Per molto tempo, l'Epifania fu più importante del giorno del Natale.

    Questa tradizione ha portato al costume di fare del seme nascosto nel dolce un vero oggetto da collezione: dal fagiolo secco al seme dorato in oro a 24 carati, se ne trovano per tutti i gusti. Al Museo di Blain sono conservati più di 10.000 semi, e ogni anno si organizza una fiera per collezionisti. Esiste persino una rivista dedicata all'argomento.

     

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    December 27

    Epifania. 1° Parte.

    Definizione:

    In generale, "epifania" (che ha origine dal greco) si applica a una "manifestazione della divinità in forma visibile"; in particolare, nella tradizione cristiana, è un termine legato alla "manifestazione della divinità di Gesù ai Tre Magi in visita a Betlemme", per cui, per estensione, è anche il giorno commemorativo del 6 Gennaio

     

    La tradizione italiana

    L'Italia ha una tradizione tutta particolare e originale dell'Epifania, che si lega alla figura della Befana. Il termine "Befana" deriva da una corruzione del termine "Epifania", e denomina una figura mitica nell'immaginario collettivo italiano: la famosa vecchietta che, viaggiando su una scopa e volando di tetto in tetto, la notte dal 5 al 6 gennaio (mettendo così fine al ciclo dei dodici giorni successivi al Natale) si reca a portare dei presenti a tutti i bambini, che trasporta in un enorme sacco sulle spalle. Ognuno riceve il presente in una calza (la "calza della Befana") e la tipologia di esso dipende dal comportamento avuto nell'ultimo anno e dalla onnipresente speranza di un miglioramento per il nuovo anno che comincia: quindi sempre un po' di cenere e carbone per le biricchinate passate e dolci e caramelle per la promessa futura di essere buoni e saggi.

    La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesù Bambino dai Magi. L'iconografia è fissa: un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate.

    La Befana, molto più tradizionalmente "italiana" della figura di Babbo Natale, ha così il compito di allietare una commemorazione importante agli occhi dei bambini, rendendo loro la festa assai più allegra e facendoli anche avvicinare al significato primo della festa: quello di festeggiare Gesù nascituro, nella figura di ogni bambino, e l'importanza simbolica dell'aver ricevuto ricchi doni da parte dei Tre Magi.
    Oltre che in Italia troviamo il culto della Befana in varie parti del mondo: dalla Persia alla Normandia, dalla Russia all’Africa del Nord. In tale culto, molti, rintracciano il mito della Dea genitrice primordiale, signora della vita e della morte, della rigenerazione della Natura. Per altri, nella sua figura, la Befana riassume l’immagine della Dea antenata custode del focolare, luogo sacro della casa. E non è un caso se si serve, proprio dei camini, per introdurre l’ allegria nelle case, svolazzando con la sua fantastica scopa.
    Un tempo, la Befana era anche occasione per i meno benestanti di racimolare doni in cibarie recandosi porta a porta a chiedere una sorta di "elemosina". Anche questa tradizione, accanto a quella della calza, si ripete ancora oggi quando si vedono frotte di bambini girare di casa in casa la sera del 5 gennaio a richiedere doni e caramelle, cantando la famosa filastrocca:

    La Befana vien di notte
    con le scarpe tutte rotte
    col cappello alla romana
    viva viva la Befana!

     


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    December 25

    Natale

    E' NATALE.....
     

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    Tantissimi auguri

     

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    a Voi tutti.

     

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    December 24

    Saluto di Natale.

     

    Snow Text - http://www.christmastext.com

     

    Carissime/i amiche e amici che mi avete tenuto compagnia per tutto l'anno con le Vostre visite, commenti e immagini, eccoci giunti al Santo Natale......

    è consuetudine, in questi giorni, esprimere un desiderio...

    il mio è il seguente:

    "Che i Vostri desideri, richiesti in questi magici giorni di festa, si avverino e che la strada percorsa nel realizzarli Vi porti solo felicità, fortuna, amore e salute."

    Recado Para Orkut - Natal: 6

     

    Tanti tanti tanti auguri di buone feste a tutti Voi e le Vostre famiglie.

    CIAOOOOOOOOOOO

    December 21

    I gioielli dei poveri.

     

    Snow Text - http://www.christmastext.com

    L'imperatore di Bisanzio Julianos Paravitas aveva inviato in Cappadocia un suo rappresentante per riscuotere le tasse. L'uomo di Bisanzio giunse dopo un viaggio sfibrante tra quelle vallate riarse e poverissime; radunò i capi delle comunità che lo consigliarono di rivolgersi a Basilio, l'uomo più stimato e amato dal popolo. Il problema infatti era grosso; come raccogliere denaro da gente che aveva a malapena da sostenersi col magro frutto di quella terra rocciosa e deserta? Basilio chiese tre giorni di tempo all'Inviato dell'Imperatore e andò a parlare con tutte le famiglie che vivevano nelle tipiche grotte della zona. Le tasse non le potevano pagare per la semplice ragione che di denaro, da quelle parti, praticamente non ne circolava. Consegnarono dunque a Basilio tutti quei piccoli oggetti di qualche valore che erano loro rimasti come testimonianza di tempi solo di poco migliori.
    Quando venne il terzo giorno e l'Inviato dell'Imperatore si trovò davanti agli occhi quei poveri oggetti, nella dura crosta che l'incarico amministrativo aveva formato dentro il suo animo, si aprì una crepa. Restituì a Basilio le piccole gioie che gli  aveva portato e decise di tornare a Bisanzio a mani vuote e di rischiare la collera dell'Imperatore. Basilio, appena  riuscì a riaversi dalla sorpresa di vedere un amministratore che si comportava in modo umano, si rese conto che non era più in grado di restituire oggetto per oggetto ai legittimi proprietari, perché al momento di consegnare il pegno come pagamento delle tasse, aveva mischiato tutto insieme. Per non far nascere litigi usò uno stratagemma; fece tanti pani quante erano le famiglie della comunità. In ogni pane racchiuse un gioiello, poi ad ogni famiglia consegnò un pane, raccomandando di tagliarlo in tante parti uguali quanti erano i componenti. L'oggetto prezioso sarebbe diventato di proprietà di chi l'avesse trovato nella sua porzione. Da allora é rimasta la tradizione in Grecia di preparare a Natale un dolce molto semplice e di forma circolare, con una moneta al suo interno
    L'ultimo giorno dell'anno il dolce viene diviso secondo l'antico rituale e chi trova nella sua porzione la moneta é considerato il fortunato della famiglia per tutto l'anno.
    Recado Para Orkut - Natal: 3
    December 20

    Ci avviciniamo.......

     
     
     

    Snow Text - http://www.christmastext.com

    Recado Para Orkut - Ávores de Natal: 2

    December 19

    -5

    Mancano 5 giorni all'evento.
     
    Recado Para Orkut - Bonecos de Neve: 4

    La Lucciola.

    Ad adorare il bambino Gesù nella capanna di Betlemme insieme con gli altri animali accorsero anche gli insetti. per non spaventare il piccolo restarono in gruppo sulla soglia. Ma Gesù, con un gesto delle rosee manine, li chiamò ed essi si precipitarono,portando i loro doni. L'ape offrì il suo dolce miele, la farfalla la bellezza dei suoi colori, la formica un chicco di riso, il baco un filo di finissima seta. La vespa, non sapendo che cosa offrire, promise che non avrebbe più punto nessuno, la mosca si offrì di vegliare, senza ronzare, il sonno di Gesù. Solo un insetto piccolissimo non osò avvicinarsi al bambino, non avendo nulla da offrire.
     
    Se ne stette timido sulla porta; eppure avrebbe tanto voluto dirgli il suo amore. Ma, mentre con il cuore grosso e la testa bassa stava per lasciare la capanna, udì una vocina: " E tu, piccolo insetto, perché non ti avvicini?" Era Gesù stesso che glielo domandava. Allora, commosso l'insetto volò fino alla culla e si posò sulla manina del bambino. Era così emozionato per l'attenzione ricevuta, che gli occhi gli si colmarono di lacrime. Scivolando giù, una di queste, cadde proprio sul piccolo palmo di Gesù. " Grazie", sorrise il bambinello. " Questo é un regalo bellissimo". In quel momento un raggio di luna, che curiosava dalla finestra, illuminò la lacrima. " Ecco é diventata una goccia di luce!" disse Gesù sorridendo. " da oggi porterai sempre con te questo raggio luminoso. E ti chiamerai lucciola."
    Recado Para Orkut - Natal: 4
     
    December 17

    Leggende di Natale 2

    Un artista di strada molto povero si trova a Betlemme nei giorni seguenti alla nascita del Bambino Gesù.
    Voleva andare a salutarlo ma non aveva nemmeno un dono da portargli. Dopo qualche esitazione decise di recarsi alla grotta e di andarlo a trovare. Gli venne in mente un'idea: fece quello che gli riusciva meglio, il giocoliere, e fece ridere i piccolo bambino.
    Da quel giorno per ricordarci delle risate di Gesù Bambino si appendono delle palline colorate all'albero di Natale.
     
     
     

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    C'era una volta, in un paese tra i monti, un vecchio mercante. L'uomo viveva solo, non si era mai sposato e non aveva piu' nessun amico.
    Il vecchio mercante si girava e rigirava, senza poter prendere sonno.
    Uscì di casa e vide gente che andava da tutte le parti verso lo stesso luogo. Qualche mano si tese verso di lui. Qualche voce si levò:
    - Fratello, - gli gridarono - non vieni?
    Fratello, a lui fratello? Lui non aveva fratelli. Era un mercante e per lui non c'erano che clienti: chi comprava e chi vendeva. Per tutta la vita era stato avido e avaro e non gli importava chi fossero i suoi clienti e che cosa facessero.
    Ma dove andavano?
    Si mosse un po' curioso. Si unì a un gruppo di vecchi e di fanciulli. Fratello! Oh, certo, sarebbe stato anche bello avere tanti fratelli! Ma il suo cuore gli sussurrava che non poteva essere loro fratello. Quante volte li aveva ingannati? Piangeva miseria per vender più caro. E speculava sul bisogno dei poveri. E mai la sua mano si apriva per donare. No, lui non poteva essere fratello di quella povera gente che aveva sempre sfruttata, ingannata, tradita. Eppure tutti gli camminavano a fianco. Ed era giunto, con loro, davanti alla Grotta di Betlemme.
    Ora li vedeva entrare e nessuno era a mani vuote, anche i poveri avevano qualcosa. E lui non aveva niente, lui che era ricco.
    Arrivò alla grotta insieme con gli altri; s'inginocchio insieme agli altri. - Signore, - esclamò - ho trattato male i miei fratelli. Perdonami.
    E cominciò a piangere.
    Appoggiato a un albero, davanti alla grotta, il mercante continuò a piangere, e il suo cuore cambiò. Alla prima luce dell'alba quelle lacrime splendettero come perle, in mezzo a due foglioline. Era nato il vischio.


     

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    December 16

    Leggende di Natale.

    LEGGENDA DEL BASTONCINO DI ZUCCHERO

    Il famoso bastoncino della leggenda è fatto di zucchero, ha il sapore di menta ed è bianco a strisce rosse.
    La leggenda narra che un dolciaio lo creò per ricordare Gesù alle persone. Tale bastoncino racchiude in sé molti significati:
    - Il caramello (di cui è fatto il bastoncino) rappresenta Gesù come la roccia solida su cui sono costruite le nostre vite.
    - La forma a "J" sta per Jesus (Gesù) oppure rappresenta la forma di un bastone da pastore (Gesù è il nostro pastore).
    - Il colore bianco rappresenta la purezza e lassenza del peccato.
    - Le strisce rosse grandi rappresentano il sangue di Cristo versato per i nostri peccati.
    - Le strisce sottili invece rappresenterebbero i segni lasciati dalle frustate che Gesù ricevette dai soldati romani per ordine di Ponzio Pilato.
    - Il sapore di menta piperita ricorda il sapore dell'issopo che è una pianta aromatica usata nel vecchio testamento per purificare.
     
     

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     Image and video hosting by TinyPic                  Leggenda del Pettirosso

     

    Un piccolo uccellino marrone divideva la stalla a Betlemme con la Sacra famiglia. La notte, mentre la famiglia dormiva, l'uccellino notò che il fuoco che li scaldava stava per spegnersi.
    Così, per tenere caldo il piccolo, volò verso le braci e tenne il fuoco vivo muovendo le ali per tutta la notte. Il mattino seguente l'uccellino fu premiato con un bel petto rosso brillante come simbolo del suo amore per Gesù Bambino.

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    December 15

    Ulteriori riconoscimenti

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    Anche un'altra carissima amica mi ha donato questi riconoscimenti.....

    GRAZIE   ALISYA

    Riconoscimenti

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    Gentilmente donati da:

    DANY

    GRAZIE CARISSIMA AMICA.