Marco's profileSolamente io...... Mar...PhotosBlogGuestbookMore ![]() | Help |
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November 30 Il tempoNovember 29 SalutinoNovember 28 Siamo quello che siamoUn re si recò nel suo giardino e scoprì che i suoi alberi, arbusti e fiori stavano morendo.
Il rovere gli disse che stava morendo perchè non poteva essere tanto alto quanto quel pino.
Volgendosi vide il pino, che era caduto, perchè non poteva dare uva come la vite, e la vite moriva perchè non poteva fiorire come la rosa. La rosa piangeva per non essere forte e solida come il rovere. Allora incontrò una pianta, un garofano fiorito e più fresco che mai. Il re domandò: Come mai cresci così bene in salute in mezzo a questo giardino appassito e ombroso? Il fiore rispose: Forse sarà perchè quando mi hai piantato ho pensato che amavi i garofani. Se amavi il ciliegio l'avresti piantato. E allora da quel momento mi sono detto: Cercherò di essere garofano nella maniera migliore e diventare il garofano migliore del tuo giardino. Così, a volte, succede a noi....viviamo appassendo nelle nostre insoddisfazioni, nelle nostre assurde comparazioni con gli altri..... Se io fossi....Se io avessi...Se la mia vita fosse.... Coniugando sempre un futuro incerto, invece del presente concreto, insistendo nel non voler vedere, che la felicità è uno stato soggettivo e volontario. Possiamo scegliere oggi, essere felici per quello che siamo, con quello che abbiamo o vivere amareggiati per quello che non abbiamo. Possiamo solo fiorire il giorno in cui accetteremo che SIAMO QUELLO CHE SIAMO, che Dio ci ha fatti unici e irripetibili, e che nessuno può fare ciò che noi siamo venuti a fare. "Comincia facendo il necessario, poi quello che è possibile e improvvisamente sarai capace di fare l'impossibile". (San Francesco di Assisi) November 27 SalutoIdea per un regaloCARLO SARNO
LE FIABE DELLA MONTAGNA UN PAIO DI SCARPE DI GINNASTICA …
C’era una volta un negozio che aveva un solo paio di scarpe di ginnastica di nome Alexander. Un giorno dieci bambini entrarono nel negozio e tutti chiesero un paio di scarpe da ginnastica, ma purtroppo c’era solo un paio. I bambini cominciarono a litigare per decidere chi si doveva prendere quelle scarpe. Allora il negoziante disse che il paio di scarpe sarebbe stato di chi se lo meritava, e cioè di chi sarebbe arrivato per prime in città a portare alla vecchietta vicino alla Chiesa la cosa più bella. Subito i bambini corsero velocissimi tranne uno che era più lento e non sapeva correre. I nove bambini veloci mentre correvano passarono per casa e presero a volo un oggetto da potare alla vecchietta: chi un piatto, chi una stoffa, chi un giocattolo, ecc.. Il bambino che era più lento si fermò invece a casa per preparare un buon pasticcino alla vecchietta e arrivò dopo tre ore. Quello che era arrivato per primo andò subito dal negoziante insieme agli altri reclamando le scarpe ma il negoziante disse che bisognava aspettare il giudizio della vecchietta. La vecchietta quando vide che l’ultimo arrivato aveva fatto tardi per poterle preparare un buon pasticcino caldo senza preoccuparsi di perdere la gara disse che il più buono era stato l’ultimo arrivato e che lui quindi aveva vinto la gara. Gli altri bambini capirono allora che avevano perso perché erano stati egoisti pensando solo a vincere e non a portare una buona cosa alla vecchietta. Così il bambino Alexander che aveva fatto ultimo alla corsa ma il primo per bontà vinse la gara e le scarpe di ginnastica . November 25 Oscar WildeNel tempo antico nessuno pretendeva di essere migliore del proprio vicino, anzi essere migliore del proprio vicino era considerato cosa volgarissima; oggigiorno, con la nostra moderna mania della morale, tutti devono posare come modelli di purezza, d'incorruttibilità, e delle altre sette virtù umane.
Ma quale ne è il risultato? Tutti cadono come i birilli al gioco.
Buona serata amici miei..... November 24 Fiaba Bulgara
Ogni volta che il lavoro me lo permette, faccio un giretto su internet, e regolarmente trovo qualche cosina interessante da proporre qui (sono un copiatore di lavori altrui...eheheh).
Buona serata a tutti. November 22 NumerologiaIl nostro passato, il nostro presente ed anche il nostro futuro sono legati ad un numero. Traducendo in cifre nomi e date, essa ci permette di conoscere, attraverso il linguaggio dei numeri, il carattere, la personalità, le attitudini di ciascuno e… molte altre cose interessanti. I procedimenti sono numerosi e diversi. Siete scettici? Non credete alla teoria dei numeri? Provare non costa nulla; occorre solo un po’ di pazienza e di attenzione nel seguire e nell’applicare il procedimento di base. Ecco allora come dovete fare. In una rapida traduzione numerica, ottenuta con l’aiuto della tabellina cifrata, addizionate i numeri ottenuti dalla scomposizione del nome e del cognome. La somma ottenuta deve venire a sua volta scomposta e sommata fino ad ottenete un unico numero compreso fra l’1 ed il 9. Questo è il numero di base che dobbiamo tenere in considerazione. Da esso infatti dipendono la personalità ed anche il destino della persona che lo porta; tutto sta nel saperlo leggere!
November 21 Aforismi-Week end- Così come non vorrei essere uno schiavo, non vorrei essere un padrone.
Questo esprime la mia idea di Democrazia.
- Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone.
- Il cuore umano è uno strumento a molte corde; il perfetto conoscitore degli uomini le sa far vibrare tutte, come un buon musicista.
November 20 Settimana dell'AmiciziaHo imparato che nessuno è perfetto. Finchè non ti innamori.
Ho imparato che meno tempo spreco...più cose faccio.
Ho imparato che la vita è dura.....Ma io di più...
Ho imparato che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.
Ho imparato che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato che è meglio dare consigli solo in 2 circostanze...
Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
Ho imparato che le opportunità non vanno mai perse.
Quelle che lasci andare tu ...le prende qualcun altro.
Ho imparato che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno...
Ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato che tutti vogliono vivere in cima alla montagna...
Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
Ho imparato che bisognerebbe sempre usare parole buone...
Perchè domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato che...quando serbi rancore e amarezza..
La felicità va da un'altra parte.
(Gentilmente fattomi pervenire da una dolcissima amica....Grazie)
November 19 Nuova normativa sul lavoroBuonasera a tutti gli amici e frequentatori di questo blog.
Mi sono assentato per alcuni giorni, ma rieccomi qui con le mie notizie curiose e storielle, spero di non annoiarvi troppo...eheheh
CONTRATTO DI LAVORO
1 - GIORNI DI MALATTIA Non sarà più accettato il certificato medico come giustificazione di malattia. Se si riesce ad andare dal dottore si può benissimo andare anche al lavoro. 2 - GIORNI LIBERI E DI FERIE Ogni impiegato riceverà 104 giorni liberi all'anno. Si chiamano sabati e domeniche. 3 - BAGNO La nuova normativa prevede un massimo di 3 minuti per le necessità personali. Dopo suonerà un allarme, si aprirà la porta e verrà scattata una fotografia. Dopo il secondo ritardo in bagno, la foto verrà esposta in bacheca. 4 - PAUSA PRANZO 4.1 - Gli impiegati magri riceveranno 30 minuti, perché hanno bisogno di mangiare di più per ingrassare. 4.2 - Quelli normali riceveranno 15 minuti, per fare un pasto equilibrato e rimanere in forma. 4.3 - Quelli in sovrappeso riceveranno 5 minuti, che sono più che sufficienti per uno slim fast. 5 - AUMENTI Gli aumenti di stipendio vengono correlati all'abbigliamento del lavoratore: 5.1 - Se si veste con scarpe Prada da euro 350,00 o borsa Gucci da euro 600,00, si presume che il lavoratore stia bene economicamente e quindi non abbia bisogno di un aumento. 5.2 - Se si veste troppo poveramente, si presume che il lavoratore debba imparare ad amministrare meglio le sue finanze e quindi non sarà concesso l'aumento. 5.3 - Se si veste normalmente vuol dire che il lavoratore ha una retribuzione sufficiente e quindi non sarà concesso l'aumento. 6 - PAUSA CAFFE' Le macchine erogatrici di caffè/the saranno abolite. Ai lavoratori che lo richiederanno, all'inizio dell'orario di lavoro sarà messa sulla scrivania una tazzina piena di buon caffè/the caldo che potranno bersi durante la pausa comodamente seduti sulle loro sedie senza alzarsi e perdere tempo a raggiungere il distributore. Per chi volesse anche uno snack (ingordi) vi preghiamo tornare al punto 4. 7 - STRAORDINARI Gli straordinari non saranno piu' pagati... se decidete di restare in ufficio oltre l'orario di lavoro significa che non avete altro da fare a casa quindi dovreste solo ringraziarci, se non ci fossimo noi vi annoiereste fuori di qui. Vi ringraziamo per l'attenzione e Buon lavoro! P.S. - Per aver letto questo testo in orario di lavoro vi verranno trattenuti 4 minuti di stipendio. (da Maky) November 15 MetaforaIl vecchio e il bambino - favola iraniana -
Nella favolosa città di Teheran, si sta svolgendo un censimento sulla popolazione e tutti i cittadini, vi si devono recare per certificare la loro esistenza. Un vecchio con il nipotino, abitanti sulle montagne, in un villaggio molto lontano dalla capitale, si preparano per fare questo lungo viaggio, A disposizione hanno un solo asinello. Pian piano si incamminano, per potersi presentare ai funzionari addetti al censimento. Mentre il bambino è seduto sul dorso dell’asino e il vecchio gli cammina accanto, incontrano un gruppo di persone e dopo averle superate, quando queste si allontanano, il vecchio percepisce i loro commenti: “Guarda come è maleducato quel bambino, lui sta sull’asino, mentre il vecchio che ha le gambe stanche, cammina a piedi...” Il vecchio non dice nulla, fa scendere il bambino e sale sull’asino. Incontrano un altro gruppo di persone e dopo averle superare, di nuovo sente dei commenti: “ Guarda quel secchione, che egoista, con un bambino così piccolo, con le gambe così corte, lui sta sull’asino e il povero bimbo, deve corrergli appresso….” Il vecchio, non commenta, ma prende il bambino, facendolo sedere sul dorso dell’asino vicino a sé. Incontrano un altro gruppo di persone e dopo averle superare, sente nuovamente dei commenti: “Hai visto quei due lì? Con un asinello così piccolo, gli stanno sopra entrambi, finiranno per sfiancarlo…” Il vecchio, ancora una volta non dice nulla, ma prende il bambino per mano, scendendo dall’asino ed insieme si incamminano a piedi. Dopo qualche chilometro incontrano ancora delle persone, che li salutano, ma mentre si allontanano, queste, commentano ridacchiando: “Avete visto quei due lì? Devono essere proprio stupidi! Hanno un asino a disposizione e vanno a piedi….”
Morale della metafora: quando fate qualcosa, fatelo per voi, perché se lo fate per avere l’approvazione degli altri, state sicuri che non l’otterrete mai.
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