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October 31
Halloween, sito islamico la vieta: ''E' una festa pagana''
Roma, 30 ott. (Aki) - "La festa di Halloween fa parte della tradizione occidentale e ha origini pagane, per questo la Sharia non consente ai musulmani di celebrarla". E' con queste parole che il sito islamico 'islam-online.net' risponde ai suoi lettori che avevano chiesto come comportarsi in occasione della festa che tanti adolescenti, soprattutto in Occidente, celebreranno domani. A rispondere è Idrs Palmer, direttore dell'associazione per il rispetto della Sunna, che spiega: "Halloween è una festa occidentale che si basa su tradizioni pagane e celtiche. Deriva da alcuni rituali per l'adorazione del diavolo e simboleggia l'inizio del nuovo anno per i vecchi druidi secondo i quali il 31 ottobre, giorno in cui si celebra, i morti fanno visita alle loro case".
Oltre a essere una ricorrenza estranea alla tradizione islamica, secondo l'esponente musulmano Halloween è molto più pericolosa per i fedeli islamici del Natale cristiano. Per questo, i ragazzi musulmani non possono in alcun modo partecipare alle feste organizzate per il 31 ottobre. "In sintesi, quindi, Halloween rappresenta capodanno per gli adoratori del diavolo e per questo la sua celebrazione è completamente vietata ai musulmani, avendo al suo interno molti elementi pagani - aggiunge -. E' vietata, quindi, anche la partecipazione a queste feste, che è certamente più grave della partecipazione alla festa di Natale o a quella di Pasqua. Se queste ultime due feste celebrano comunque la nascita e la morte di un profeta, Halloween celebra invece Satana".
L'esponente islamico ricorda infine che è il Corano, nella sura al-Furqan, a sottolineare l'importanza per i musulmani di non prendere parte a questo genere di celebrazioni. "Chi si pente e opera il bene, il suo pentimento è verso Allah. (E sono coloro, ndr) che non rendono falsa testimonianza e quando passano nei pressi della futilità, se ne allontanano con dignità; coloro che, quando vengono ammoniti con i versetti del loro Signore, non sono né sordi, né ciechi". (versetto 71-73). "Secondo uno dei più importanti commentatori del Corano, al-Tabari, - conclude Palmer - non è permesso ai musulmani prendere parte alle feste dei miscredenti perché si prende parte a una sorta di falsa credenza".
 BUONA SERATA A TUTTE LE NOSTRE AMABILI STREGHETTE....ATTENTE AI PALI DELLA LUCE DURANTE I VOSTRI VOLI.....EHEHEH October 30  BUONA SERATA A TUTTI VOI....MARCO. October 28
La leggenda del vischio C'era una volta, in un paese tra i monti, un vecchio mercante. L'uomo viveva solo, non si era mai sposato e non aveva piu' nessun amico. Per tutta la vita era stato avido e avaro, aveva sempre anteposto il guadagno all'amicizia e ai rapporti umani. L'andamento dei suoi affari era l'unica cosa che gli importava. Di notte dormiva pochissimo, spesso si alzava e andava a contare il denaro che teneva in casa, nascosto in una cassapanca. Per avere sempre piu' soldi, a volte si comportava in modo disonesto e approfittava della ingenuita' di alcune persone. Ma tanto a lui non importava, perche' non andava mai oltre le apparenze. Non voleva conoscere quelli con i quali faceva affari. Non gli interessavano le loro storie e i loro problemi. E per questo motivo nessuno gli voleva bene. Una notte di dicembre, ormai vicino a Natale, il vecchio mercante non riusciva a dormire e dopo aver fatto i conti dei guadagni, decise di uscire a fare una passeggiata. Comincio' a sentire delle voci e delle risate, urla gioiose di bambini e canti. Penso' che di notte era strano sentire tanto chiasso in paese. Si incuriosi' perche' non aveva ancora incontrato nessuno, nonostante voci e rumori sembrassero molto vicini. A un certo punto comincio' a sentire qualcuno che pronunciava il suo nome, chiedeva aiuto e lo chiamava fratello. L'uomo non aveva fratelli o sorelle e si stupi'. Per tutta la notte, ascolto' le voci che raccontavano storie tristi e allegre, vicende familiari e d'amore. Venne a sapere che alcuni vicini erano molto poveri e che sfamavano a fatica i figli; che altre persone soffrivano la solitudine oppure che non avevano mai dimenticato un amore di gioventu'. Pentito per non aver mai capito che cosa si nascondeva dietro alle persone che vedeva tutti i giorni, l'uomo comincio' a piangere. Pianse cosi' tanto che le sue lacrime si sparsero sul cespuglio al quale si era appoggiato. E le lacrime non sparirono al mattino, ma continuarono a splendere come perle. Era nato il vischio. fiaba del Trentino  October 26
Un cane ingordo
C'era una volta un cane , molto rispettato e molto presuntuoso.
Un giorno, dopo aver cacciato per ore e ore, riusci' finalmente a procurarsi un pezzo di carne .
Mai e poi mai, il cane presuntuoso, avrebbe mangiato la preda sul luogo del "delitto" e fu cosi' che per tornare alla propria dimora dovette percorrere parecchi chilometri compreso l'attraversamento di un fiume.
Nel bel mezzo dell'attraversata, il quadrupede, scorse, nello specchio dell'acqua, la propria immagine e, credendola una seconda preda, volle immediatamente catturarla.
Purtroppo la sua avidita' lo tradi'.
Il cane', infatti, lasciato cadere il pezzo di carne che teneva in bocca non riusci', ahime', neppure ad azzannarsi ........
morale:
chi desidera la cosa altrui prima o poi e' destinato a perdere anche la propria.
Buona domenica, ricordiamoci di aggiornare l'ore...eheheh
October 25
Nei tempi passati, al termine dell'estate, un uccellino si ferì ad un'ala, restando cosi da solo nel bel mezzo del bosco. Non potendo più volare, resto' praticamente in balia dell'inverno, che già faceva sentire i suoi primi geli. Cosi, domando' ad un enorme faggio di potersi rifugiare tra i suoi grandi rami, sperando di poter passare l'inverno al riparo dal cattivo tempo. Ma il faggio, altezzosamente, rifiuto' all'uccellino un piccolo riparo tra le sue fronde. Intristito, l'esserino continuo' a girovagare nel bosco, trovando di li a poco un grosso castagno e, speranzoso, ripete' la stessa domanda. Ma anche quest'albero rifiuto' all'uccellino la sua protezione. Cosi, nuovamente s'incammino nell'oscurità della foresta, alla ricerca di un riparo. Di li a poco si senti' chiamare: - Uccellino vieni tra i miei rami, affinché tu possa ripararti dal freddo. Stupito, l'uccellino si volto' e vedendo che a parlare era stato un piccolo pino, salto' lestamente su uno dei suoi rami. Subito dopo anche una pianta di ginepro offrì le sue bacche come sostentamento per il lungo inverno. L'uccellino ringrazio' più volte per tale generosità, che gli permise cosi di superare la cattiva stagione. Dio, avendo osservato tutto, volle ricompensare la generosità del pino e del ginepro, ordinando al vento di non far cadere loro le foglie, e quindi da quel giorno furono "sempreverdi"
(racconto del Piemonte)

ESCLUSIVA - Capolavoro di Raffaello torna dopo 10 anni
Dopo dieci anni di studi e restauri che hanno messo alla prova sia strumenti tecnologici all'avanguardia che la pazienza dell'uomo, uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano sta per tornare ad essere ammirato dal pubblico.
La "Madonna del cardellino" di Raffaello, un olio su tavola di 107 centimetri per 77, è sopravvissuto non solo al crollo di una casa nel 1547, ma anche agli errori fatti durante gli interventi conservativi del passato.
Il risultato del restauro è sorprendente. Una patina vecchia di secoli è scomparsa, le guance della Madonna sono rosa, il suo abito è di un rosso e un blu vivi, e sembra quasi di sentire il rumore della cascata dipinta sullo sfondo della campagna toscana.
"Questo paziente ci ha procurato notti agitate e insonni", ha detto Marco Ciatti, a capo del dipartimento di pittura dell'Opificio delle pietre dure di Firenze, uno dei più prestigiosi centri di restauro statali italiani.
"Abbiamo impiegato due interi anni a studiarlo prima di decidere se andare avanti perché coi danni subìti in passato - chiaramente visibili ai raggi X - un tentativo di restauro sarebbe potuto andare male", ha spiegato.
Raggi X, Tac, fotografia all'infrarosso, laser, uomini e donne in camice bianco, microscopi, guanti in lattice: gli elementi che hanno accompagnato il restauro sembrano quelli di un ospedale.
Ma l'Opificio non è il pronto soccorso di "E.R.": non ci sono infatti ritmi frenetici, ma anzi il lavoro va avanti lentamente.
"In passato abbiamo deciso di non restaurare perché i rischi di danneggiare o alterare l'originale erano troppo alti", ha detto Ciatti, 53 anni. "Ci consideriamo come un medico che tratta il paziente nel complesso anziché concentrarsi su una malattia specifica".
Raffaello dipinse l'opera intorno al 1506. Si trattava di un regalo di matrimonio per Lorenzo Nasi, un ricco mercante di lana.
Quando la casa di Nasi crollò, la tavola si ruppe in 17 pezzi. Ridolfo di Ghirlandaio, contemporaneo dell'autore, li rimise insieme.
Poi la "Madonna del cardellino" andò a far parte della collezione dei Medici, che commissionarono diversi interventi, volti soprattutto a coprire le tracce della rottura.
Negli ultimi dieci anni Patrizia Riitano, 52 anni, ha vissuto, respirato, sognato e toccato Raffaello. E' il suo occhio destro che ha iniziato a scrutare l'opera, e la sua mano destra quella che ha iniziato a ripulirlo.
"Sono solo un tecnico", dice umilmente Riitano, a capo del progetto di restauro. "Ma sì, credo di conoscere questo dipinto quasi meglio di Raffaello. Certamente lui lo ha guardato, ma in tutti questi anni io l'ho guardato con un microscopio".
Il mese prossimo l'opera sarà presentata a Firenze a Palazzo Medici, nell'ambito di una mostra sul restauro. Poi tornerà nella sala 26 degli Uffizi.
Lo festeggeremo come il ritorno della figliol prodiga", ha detto il direttore del museo, Antonio Natali
 October 24
Un' aquila dopo aver catturato una tartaruga la sollevò in aria per portarla lontano e mangiarsela in pace.
Non appena questa racchiuse il suo corpo nella propria casa di corno poiché in nessun modo la si poteva scalfire, rintanata com’era, ecco sopraggiungere nel cielo una cornacchia che accostandosi al volo le disse:<< Ottima preda davvero hai portato via con i tuoi artigli, ma se non ti insegnerò cosa devi fare, ti stancherà inutilmente con il suo greve peso>>.
Promessale dall’aquila una porzione, la persuade a fracassare la povera tartaruga sopra a uno scoglio, scagliandola dall’alto del cielo,
Il cibo, contenuto all’interno del duro guscio, così ridotto in frantumi, potrà essere consumato in tutta tranquillità.
Convinta da tale parole, l’aquila seguì il consiglio… e nel medesimo tempo divise, con la sua maestra, il bottino.
Così la tartaruga, che si era ben difesa per un dono di natura, non potè resistere a due nemici e perì di miserevole morte.
MORALE
Contro i potenti nessuno è difeso abbastanza; e se poi si aggiunge un consigliere malefico, qualunque cosa la violenza e la perversità attacchino, cade in rovina.
Scienziati trovano il modo di cancellare la memoria.
WASHINGTON (Reuters) - Sembra la trama di un film, ma gli scienziati hanno trovato un modo per cancellare alcuni ricordi specifici nelle cavie, lasciando intatti tutti gli altri e senza danneggiare il cervello, grazie alla manipolazione dei livelli di un'importante proteina nel cervello.
E' quanto emerge da uno studio, riportato sul giornale Neuron, condotto dal neurobiologo Joe Tsien del Collegio Medico della Georgia.
Mentre alcuni esperti suggeriscono che potrebbe essere utile cancellare certi ricordi negli esseri umani, come i traumi di guerra, Tsien dubita che si possa fare con le persone quello che si è fatto con i topi e mette in discussione la sensatezza di spazzare via i ricordi di un individuo.
"Tutti i ricordi, inclusi quelli che provocano dolore, hanno una loro funzione: ci insegnano a non commettere ancora gli stessi errori e ci aiutano ad adattarci nella vita", ha spiegato in un'intervista telefonica.
Lo studio si è concentrato su una proteina chiamata alpha-CaMKII, coinvolta nell'apprendimento e nella memoria.
Gli scienziati sono intervenuti sull'attività di alpha-CaMKII nel cervello di topi geneticamente modificati per influenzare il recupero dei ricordi a breve e a lungo termine.
I topi a cui erano state fatte tornare alla mente cose come un leggero shock elettrico, nel momento in cui la proteina veniva alterata nei loro cervelli sembravano perdere il ricordo dello shock senza dimenticare niente altro, hanno detto i ricercatori.
"Il cervello umano è molto complesso e profondamente diverso da quello dei topi. Per questo dico che non credo sia possibile fare lo stesso negli umani", ha detto Tsien.
"Tuttavia non mi sorprenderei se si scoprisse un modo per farlo mentre sono ancora vivo", ha aggiunto.
Lo studio ricorda il film del 2004 "Se mi lasci ti cancello", in cui si raccontava la cancellazione selettiva dei ricordi: due ex fidanzati dopo essersi lasciati si sottopongono ad un processo per spazzare via i ricordi l'uno dell'altro.
"Se qualcuno vuole liberarsi di una relazione e sta sperando in una pillola che la cancelli, questa non è una buona soluzione," ha commentato Tsien.
October 23
Buona giornata a tutti......ciaoooooo October 22

ANSA) - ROMA, 22 OTT - Sono a rischio i nomi troppo insoliti con cui genitori decidono di chiamare i figli,specie se la questione va all'esame della Cassazione. La Suprema Corte, infatti, ha confermato il cambiamento d'ufficio del nome di battesimo imposto da una coppia di Genova al primogenito. Il bimbo non potra' chiamarsi 'Venerdi' ', come avrebbero voluto la mamma Mara O. e il papa' Roberto G., ma si chiamera' 'Gregorio', il nome del santo festeggiato il 3 settembre giorno di nascita del bimbo. Senza successo, i genitori hanno cercato di insistere sulla legittimita' della scelta del nome Venerdi', facendo presente che ci sono stati personaggi noti che hanno chiamato la figlia Chanel o il figlio Oceano. Dunque, anche per Venerdi' non devono esserci problemi. Ma i supremi giudici hanno confermato il decreto della Corte di appello di Genova che, nel 2007 aveva convalidato la rettifica del nome prescelto cosi' come stabilito dal tribunale. Le procedure per il cambiamento d'ufficio del nome al bambino avevano preso le mosse quando l'ufficiale dell'anagrafe si era rifiutato di scrivere Venerdi' sull'atto di nascita. Secondo i giudici di merito, Venerdi' sarebbe un nome 'dal carattere ridicolo e suscettivo di ironia e scherno, in grado di arrecare un grave nocumento alla persona che lo porta'. (ANSA).
Tilly Marzo 16th, 2008
Devo assolutamente dire una cosa: noi donne siamo esseri superiori, è inutile. Siamo intelligenti, spiritose, affettuose, amorevoli, materne, stoiche, ma c´è una cosa di fronte alla quale diventiamo totalmente idiote: tecnologia e affini. Proprio non ce la facciamo, è più forte di noi, sembra di ascoltare una lingua morta. Vi faccio un esempio, se mio marito mi fa un discorso del tipo: amore, ho visto l´LCD della Sony, ma lo sai che ha …………………………… Ecco, a questo punto, io sono perfettamente consapevole che quando inizia un discorso con “amore”, sta per parlare di qualcosa di vitale importanza per lui, come per noi uno sconto al negozio di scarpe del 50% per capirci. Mi metto li, fingendo attenzione, con uno sforzo sovrumano, cercando allo stesso tempo di annuire sorridendo, riesco a captare tra, Sony e la fine del discorso praticamente niente, arabo, sumero, aramaico, ma una cosa è chiara che vuole spendere 2000 euro per un oggetto. A questo punto cerco di non pensare a quante scarpe potrei comprare con quella cifra, e mi concentro per cercare di dissuaderlo, modestamente sono diventata una maga in questo ed inizio: amore (gioco la stessa carta) ma è fantastico! Però sai ho sentito dire dal marito di una mia amica, che ora non conviene proprio fare un acquisto del genere (devo stare sul vago non sono sicura che parlasse di un televisore) sai ha detto che ha sentito da un suo amico che ha un cugino con un amico che ha un amico che lavora alla Sony, che presto cambieranno modello ed usciranno sul mercato a breve con un nuovo prototipo innovativo al massimo, stanno già preparando la campagna pubblicitaria (lo vedo leggermente perplesso, allora gioco il jolly) certo è che secondo me tu te lo meriti amore, però meglio spendere 2200 euro e avere l´ultimo modello che spenderne 2000 per averne uno obsoleto (non sembra convinto, è il momento di dargli il colpo finale) il marito della mia amica sta aspettando (ed eccolo, il luccichio che aspettavo; come noi non ci vanteremmo mai con le amiche di un paio di scarpe della stagione passata, così gli uomini non possono permettersi di ostentare con gli amici un modello di televisore andato; in questo siamo simili) (stoccata finale) però sai, se vuoi andiamo a vederlo insieme, mi cambio e usciamo. A questo punto un giro nel negozio di tecnologia non ve lo leva nessuno; ma state pur sicure che andrete solo a dare un’occhiata, per questa volta siete salve, e se conosco bene gli uomini, dopo una concessione del genere, una capatina nel negozio di scarpe con voi la fa, e vai!
E poi dicono che non è corretto il detto "Le donne ne sanno una più del diavolo"....eheheh
October 20 Un uomo sposato ma donnaiolo muore durante una copula con l'ultima amante di una serie infinita. Le circostanze della morte vengono rese note alla moglie che non riesce ad accettare quest'ultima umiliazione dal marito. Al colmo della rabbia decide di seppellire il marito nudo, come è stato trovato, pensando così di punirlo post mortem di un comportamento offensivo tenuto fino alla morte. Passa qualche giorno dopo la sepoltura e la donna comincia a pentirsi di questa azione, sbollita la rabbia e ritrovato un certo equilibrio decide di riesumare la salma del marito per mettergli addosso i vestiti e dargli degna sepoltura. Un mattino dunque si porta con i becchini sulla tomba del marito, fa aprire la bara che... sorpresa... è vuota. Sgrana gli occhi per l'incredulità e scorge un post-it sul cuscino... legge... - Sono nella tomba a sinistra... dalla Gina!
Un tizio fa ad un amico: - Hanno rapito mia suocera! - Accidenti! - fa l' amico - E cosa è successo? Hanno chiesto dei soldi? - Si - dice lui - 500 mila euro! - E allora? - Glieli ho dati, ma sono preoccupato... - Perché? - Ne vogliono ancora! - Altrimenti? - Altrimenti me la riportano...
Due amici al bar. - Non riesco a capire come Elvira abbia potuto rifiutare la tua proposta di matrimonio. - Non le hai detto che tuo zio è ricchissimo? - Certo che l'ho fatto. Ora lei è mia zia... October 18 Oggi sono qui per ringraziare una cara amica che mi ha voluto onorare di un bellissimo premio.
e questo è il premio:
GRAZIEEEEE
Paco e Dolores si sposano. Paco era un uomo “vissuto”… di città… Dolores invece era molto innocente, e non sapeva niente di niente. Credeva ancora che i bambini nascessero sotto i cavoli. Paco era un povero lavoratore e non poteva permettersi di prendere una vacanza per portare la moglie in luna di miele. Così la prima notte la passarono nella piccola casetta di lui. Quando Paco finalmente era tutto svestito… Dolores dice: “Oh Paco che cosa è quello?” Paco che pensava molto velocemente, dice: “Dolores, io sono l’unico uomo al mondo con uno di questi!!!” E dicendo così procede a dimostrare a Dolores a cosa serve. Alla fine ovviamente Dolores era molto felice!!! Al mattino Paco va al lavoro come al solito. Quando ritorna a casa quella sera, Dolores era davanti alla casa tutta nervosa… qualcosa la disturbava. “Paco… tu mi hai detto che eri l’unico uomo al mondo che aveva uno di questi, ed invece ho visto Gonzales… che si cambiava dietro al cespuglio… anche lui ha uno di questi che hai tu.” Pensando velocemente Paco dice: “O Dolores, Gonzales è il mio migliore amico. Avevo due di questi “cosi”, e ne ho dato uno anche a lui. Così lui dopo di me è l’unico altro uomo ad avere uno di questi.” Dolores, stupidamente accetta la risposta e continuano ancora a fare le “loro cose” quella notte. Paco la mattina dopo va a lavorare come al solito. Al suo ritorno trova Dolores davanti alla casa furiosa!!! Paco dice: “Cosa è successo?” “Paco!!! Hai dato a Gonzales quello che funziona meglio!!!”
 October 17
E' un servizio socialmente utile per il soccorso alla persona. Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile di numeri salvati nella rubrica. Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d' urgenza sotto uno pseudonimo predefinito. Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (IN CASE OF EMERGENCY). E' sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona che gli operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori, potrebbero contattare. In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare la definizione 1ICE, 2ICE, 3ICE, etc.. Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile. E' una buona idea ed è anche promossa dalle autorità preposte al soccorso. Fate circolare la notizia in modo che questo comportamento diventi un' abitudine. (Protezione Civile Roma)
(se vi va fate copia-incolla)
Buongiorno a tutti.......pioggia di premi, questa mattina, sul mio blog.
mi hanno onorato concedendomi il premio:
Amici Forever.
 GRAZIEEEEE A TUTTE VOI Da regolamento adesso dovrei inviarlo ad altri 20 blog....capirete che diventa quasi impossibile...premiare 60 blog, passerei una giornata intera a selezionarli, pertanto li tengo solo per me, al momento, ...eheheh October 16 La gentilissima blogghista:
mi ha donato questo premio
 GRAZIEEEEEE AHAHAH
Influenza: Australiana In Vista Per 5 Mln Italiani, Vaccino Migliore Amico
Milano, 15 ott. (Adnkronos Salute) - Sarà australiana, sarà cattiva e "colpirà circa 5 milioni di italiani: almeno il doppio rispetto a quelli messi a letto dall'influenza negli ultimi 2-3 anni". Salvo bizze climatiche imprevedibili, e "a patto che l'inverno stavolta arrivi davvero", sono queste le attese del virologo dell'università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco, per l'epidemia alle porte. Gli esperti riuniti oggi nel capoluogo lombardo, per un incontro promosso da Anifa (Associazione nazionale dell'industria farmaceutica dell'automedicazione), confermano lo scenario già delineato a settembre in Portogallo durante la Conferenza europea sull'influenza.
"L'Australiana si annuncia aggressiva e non inizierà a colpire prima della fine di novembre", dicono Pregliasco e Mario Bussi, primario otorinolaringoiatra dell'Irccs San Raffaele-università Vita Salute. Infezione 'vanitosa', "l'influenza si presenta ogni anno indossando un vestito diverso - spiega Bussi - In sé il virus è lo stesso, ma di anno in anno si traveste" e per la stagione 2008-2009 si attende la circolazione di tre ceppi inediti. Un elemento che per la prima volta da 20 anni ha completamente rivoluzionato la composizione del vaccino protettivo, e che porta appunto a prevedere "circa 5 milioni di casi di influenza - ripete Pregliasco - più altrettanti di infezioni parainfluenzali", queste ultime "in aumento da un anno all'altro complici i mutamenti climatici e gli sbalzi di temperatura sempre più frequenti".
Ma se contro i virus 'cugini' non c'è difesa se non le regole del buon senso, proteggersi dall'influenza vera è possibile grazie alla vaccinazione. Ci si può sottoporre all'iniezione-scudo "da metà ottobre a fine dicembre, ma il mese ideale è novembre", ricorda il virologo. Che aggiunge: "Vaccinarsi è cruciale soprattutto per le categorie a rischio" che lo possono fare gratis, "perché abbatte i ricoveri in ospedale e le complicanze potenzialmente mortali". Ogni anno l'influenza uccide infatti "almeno 8 mila connazionali". La vaccinazione, insomma, può rivelarsi un autentico salvavita. Nonché un'assicurazione sul futuro in vista dell'attesa pandemia, perché sostenendo le richieste di vaccino si tiene in allenamento la macchina produttiva che potrà reagire meglio all'emergenza.
"Dopo l'allarmismo degli anni scorsi si è verificato invece un effetto paradosso - puntualizza Pregliasco - L'anno dello spauracchio aviaria c'è stata una corsa alla vaccinazione, ma poi l'epidemia globale non è arrivata e il ricorso al vaccino è calato. La copertura degli anziani over 65 si attesta intorno al 63-65%", ben lontana dal target minimo fissato dall'Organizzazione mondiale della sanità. "E ancora bassissima è la copertura tra i malati cronici di ogni età, specialmente nei bambini, e fra gli operatori sanitari possibili", continua l'esperto. Quanto ai bimbi sani, "per una comprensibile questione di rapporto costi-benefici - prosegue Pregliasco - l'Italia e in generale gli Stati europei non prevedono ancora una vaccinazione universale. Ma i bimbi rappresentano i principali 'untori' in famiglia e nella società, per cui la vaccinazione dovrebbe essere presa in considerazione dai genitori". E "probabilmente - fa eco Bussi - come succede in alcuni Paesi converrebbe anche abbassare a 50 anni la soglia d'età oltre la quale proporre la vaccinazione", ovviamente dopo un'attenta analisi costi-benefici.
Infine il capitolo farmaci antivirali: "Vanno usati su prescrizione medica solo in caso di influenza e solo nei soggetti a rischio - conclude Pregliasco - Altrimenti, abusandone, si rischia di trasformarli in 'armi spuntate' in caso di pandemia".

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